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Blog di informazione a cura dell'Avv. Marco Martini
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Oct
05
2010
Priebke: può uscire per ‘indispensabili esigenze’ di vitaL’ex ufficiale delle SS gode da un anno di alcuni benefici che gli consentono di uscire di casa L’ex ufficiale delle SS Erich Priebke, condannato all’ergastolo per l’eccidio delle Fosse Ardeatine e in stato di detenzione domiciliare nella casa romana del suo avvocato, gode attualmente di alcuni benefici che gli consentono, tra l’altro, di uscire “per fare la spesa, andare a messa, in farmacia e far fronte a quelle che il codice definisce ‘indispensabili esigenze di vita’”. Lo ha confermato all’ANSA il suo legale, Paolo Giachini, secondo il quale “ciò avviene da circa un anno, ma la notizia è rimasta finora riservata”. Nel giugno 2007 Priebke aveva ottenuto dal tribunale militare di sorveglianza il permesso di lavoro esterno dai domiciliari: un provvedimento che aveva suscitato molte polemiche e che fu prima sospeso dal giudice e poi annullato dalla Cassazione. L’avvocato contesta però il fatto che Priebke, il quale ha 97 anni, venga sempre “forzosamente” accompagnato nelle sue uscite dalla polizia (“che deve avvisare un giorno e mezzo prima”), mentre questo “dovrebbe essere un servizio concordato”. “La persona che si interessa di Priebke, facendogli la spesa e provvedendo ad altre incombenze, da tempo non può più farlo per motivi di salute e dunque – spiega Giachini – abbiamo chiesto al Tribunale militare di sorveglianza semplicemente di applicare quanto prevede la legge. Si tratta, in particolare, dell’art. 284 del codice di procedura penale in base al quale se la persona agli arresti domiciliari ‘non puo’ altrimenti provvedere alle sue indispensabili esigenzé può essere autorizzata ad assentarsi nel corso della giornata dal luogo di arresto, che è casa mia, per il tempo necessario a provvedere a queste esigenze. La nostra istanza è stata accolta e così Priebke, da circa un anno, può godere di alcune ore di permesso alla settimana”. “Il problema – aggiunge Giachini – è che la polizia non vuole lasciarlo mai solo. Intendiamoci: sappiamo che questo è dovuto anche alla necessità di tutelare la sua incolumità, per quanto nelle sue uscite Priebke non sia mai stato oggetto di offese o, peggio, azioni violente. La gente lo riconosce, ma probabilmente nessuno ha voglia di prendersela con un vecchio di quasi cento anni. Eppure, non è libero, se vuole, di andare a pregare in chiesa da solo. Dove c’é lui c’é sempre la polizia”. Ma dove va l’ex criminale di guerra nazista durante i suoi permessi? “Al supermercato, in farmacia, spesso in chiesa a pregare”, risponde il suo avvocato, che mostra anche alcune foto in cui Priebke è intento in queste ‘incombenze’. “Considerata l’età è in discrete condizioni di salute, ma non cammina molto bene e molto raramente va da solo: in genere lo accompagna sempre qualche amico, o io stesso”. L’avvocato Giachini torna poi sulla ‘scorta’ delle forze dell’ordine. “Sotto casa ho un piantonamento 24 ore su 24 e Priebke viene sempre seguito durante i permessi. La polizia ha preteso di essere informata un giorno e mezzo prima e noi abbiamo protestato: non siamo contrari in linea di principio a questa ‘vigilanza discreta’, come la chiamano, ma un conto è che ci sia quando noi la chiediamo, che cioé sia concordata, e un conto che Priebke sia di fatto prigioniero delle Forze dell’ordine, che non sia libero di stare da solo neppure in chiesa. Questo servizio di accompagnamento forzato, non deciso dal giudice, lo riteniamo un abuso”. L’avvocato Giachini già prevede la nuova ondata di proteste che presumibilmente accompagneranno la notizia della concessione dei benefici al suo assistito, come avvenuto quando Priebke ottenne il permesso di lavoro esterno. “Eppure – spiega – è una decisione presa da un tribunale a tutela di diritti inviolabili. Ci sono criminali che hanno commesso delitti efferati e che vengono messi fuori dopo uno o due anni e nessuno dice niente, ma se a Priebke viene concesso il permesso di andare a comprare due arance scoppia lo scandalo”. “Ricordo – aggiunge il legale, che renderà nota la notizia della concessione dei benefici anche con un video su YouTube, “per evitare strumentalizzazioni” – che Priebke avrebbe diritto alla semilibertà, avendo superato i 20 anni di detenzione: nessuno ha formulato nei suoi confronti un giudizio di pericolosità sociale, non può reiterare il reato, la sua condotta è stata irreprensibile. Prossimamente – conclude – presenteremo l’istanza”. |
Giusto secondo me, siamo in Italia e la legge ” è uguale per tutti, oppure no . . . . “